mercoledì, 13 settembre 2006, 10:36
MonicaGellerB ha sentenziato in preda a deliri di onnipotenza, per la serie tv , monica odia
E' l'una di notte, ed è in corso la mia la mia razione notturna di insonnia.
In mancanza di altro, mi sono sorbita Sex and The City, che, giusto per renderlo noto, è uno dei telefilm che più odio in assoluto, dopo Settimo Cielo; mi sono sentita inondata da una fervida cattiveria, non potevo non accendere il pc per documentare il momento.
E' uno dei più insulsi, inutili, falsi telefilm che siano mai esistiti sulla faccia della terra, inutilmente e goffamente femminista, e già poco sopporto il femminismo "vero", figuriamoci quello fittizio e spicciolo.
Quattro amiche che in teoria dovrebbero rappresentare la "diversità" del mondo femminile, ma in pratica sono tutte accomunate da una caratteristica fondamentale: la zoccolaggine.
Non conosco tutti i nomi, ma dalle poche volte che l'ho visto (o le poche volte che ho dovuto sopportare qualcuno che me ne parlava) ho capito che c'è la zoccola ma selettiva, che è la rossa che poi rimane incinta, c'è la suora che in cuor suo sogna di essere peripatetica come le sue amiche del cuore, c'è la zoccola vera e propria, che si accontenta di un apparato riproduttore e un apparato respiratorio, giusto per non passare dalla prostituzione ludica alla necrofilia, e poi c'è lei, la più odiosa, la donna con un naso talmente grosso che potresti scriverci sopra la Divina Commedia e ti avanzerebbe pure una pagina per le note e i ringraziamenti: Carrie Bradshaw, quella che inizia facendo la zoccola ma alla fine, cuore di panna, si innamora e si fa seghe mentali a non finire.
Lei, proprio lei mi fa imbufalire più delle altre: in quale maledettissimo mondo parallelo, una donna ha una vita così? A New York forse, non certo a Canicattì!
In quale universo una donna può comprarsi un paio di scarpe di Manolo Blahnik (chiiiii?) come se fossero un caffè? "Ti va di prendere una borsa di Gucci?" "Ma sì, andiamo...senza zucchero però!".
In quale galassia una donna ha tutti gli uomini ai suoi piedi pur essendo discretamente bruttina (ma a questa domanda c'è una risposta: ha le mutande con su scritto "svendita"), in quale maledettissimo paese una donna guadagna così tanto scrivendo tre baggianate sull'amore con pseudo morale di fondo, per un giornaletto qualsiasi? E perché, perché, perché alla fine deve scrivere il libro "Sex and The City"? Perché non può prostituirsi ed innamorarsi in santa pace senza rompere le tube di falloppio?
Ci sono uomini che credono che l'universo femminile per loro non abbia più segreti solo perché non si sono persi una puntata di Sex and The City; ve lo dico col cuore in mano: così facendo al massimo diventerete gay (e sarebbe una benedizione).
Potrei continuare all'infinito, se non fosse che vedere me, seduta alla scrivania, al buio, a scrivere al portatile, mi ricorda molto quelle scene ricoperte di melassa dove Carrie sputa sentenze sull'amore cadendo nei luoghi comuni più banali.
Credo che riportare una frase appena sentita possa riassumere il concetto di Sex and The City, evitando di dilungarmi: "io indosserò qualsiasi cosa e farò un pompino a chi voglio, finché sarò in grado di respirare ed inginocchiarmi!"
Bonjour Finesse.
Permalink *
commenti (27)
*
commenti (27)(popup)