mercoledì, 06 settembre 2006, 00:22
MonicaGellerB ha sentenziato in preda a deliri di onnipotenza, per la serie recensioni, cinema
(parte la musica: "A mille ce n'èèèè, nel mio cuore di fiabe da narraaaar, laaalalalaaaaa")
Ed eccoci qua, cari bambini, ho mantenuto la parola data; avevo detto che avrei visto anche Melissa P. e così ho fatto (si chiama "masochismo").
Anche in questo caso, ho letto prima il libro (sempre della mia coinquilina...ci sta facendo una bella figura), però a differenza di Tre Metri Sotto Terra, ho fatto esplicita richiesta, perché ero piuttosto curiosa.
Leggendo il libro si ha più o meno questa sensazione: "nono...che schifo, basta...vabbè, ancora un po'", come quando mangi la Nutella (ma il "che schifo" è sostituito da "che goduria") e il prossimo cucchiaino è sempre l'ultimo, poi 10 minuti dopo ti ritrovi a sciacquare il barattolo per riusarlo come bicchiere.
Ecco, un'ora dopo lo avevo già consegnato al mittente (dal tempo si deduce che è una lettura molto impegnativa); chi si azzarda a dire che è un libro "erotico" viene sbudellato su due piedi, chi si azzarda a dire che è scritto bene viene sgozzato in un secondo, chi si azzarda a dire che questo libro non è un ammasso di luoghi comuni e zoccolaggine da quattro soldi viene esiliato in un attimo.
"Caro diario, oggi è l'ultimo giorno di scuola, comincia l'estate, la notizia più importante è che io e Manuela siamo state invitate in piscina, alla villa di Daniele; sono mesi che aspetto questo momento, magari questa volta si accorgerà di me".
Scena iniziale: suona una sveglia, una donna, che pare essere la madre, si veste e corre verso la camera di Melissa perché la cretina si diverte a lasciare suonare la sveglia, che è un po' il passatempo preferito di tutti noi.
Ma cos'è che sta facendo Melissa? Mah, niente di che, la stessa cosa che fanno tutte le ragazzine appena sveglie la mattina: si masturba; insomma, chi ben comincia...
Scena successiva Manuela (l'amica del cuore "ti amo di bene/ti lovo") e Melissa (per gli amici "m&m's") sono davanti al portone di sto benedetto Daniele: Melissa si lascia andare al commento "proprio oggi che sono un mostro" (oggi?) e l'amicona replica "macché sei una figa spaziale" (e tvukdb).
Ma, spiegatemi una cosa: in quale galassia una ragazzina con la cotta per il belloccio di turno ha la vita così facile? Mi spiego: io mi ricordo la mia cotta, e anche se lo conoscevo dall'asilo, facevo una fatica immensa anche solo a parlare da sola con lui, talmente ero timida; questa, che fa la timida, si sente subito dire:
"vieni che ti mostro la parte più bella del giardino...ti piace qui?"
"si"
" ti piaccio io?"
"abbastanza"
...
"sei vergine?"
"si"
"ma tu che cosa vuoi da me? mi vuoi baciare?"
"si"
"...e allora bacia il mio cazzo; prendilo in bocca"
...beh, come dire di no ad una richiesta così galante da parte di uno sconosciuto? Dai, ci siamo passate tutte; così Melissa, priva di ogni tipo di dignità e amor proprio, ovviamente acconsente (piccole zoccole crescono): il bimbo dura poco, e, galante come sempre, alla fine la saluta con "magari la prossima volta mi baci sulla bocca".
C'ho ripensato, preferisco la via difficile.
Ovviamente Daniele non se la filerà di pezza per tutta l'estate, è solo una che gli ha fatto un servizietto, per lei è l'amore di una vita; mentre le scene si susseguono, la sua voce fuoricampo ci legge il diario, e le immagini della palestra hanno un che di subliminale: lei che sale il palo, vengono inquadrate le mani e la "zona pubica" mentre si arrampica: ebbene sì, amisci, Melissa ha un orgasmo mentre sale il palo.
E' la gioia di ogni insegnate di educazione fisica, prende così seriamente le lezioni...
In un locale incontra di nuovo il galantuomo di Daniele, che le chiede subito di seguirla...insomma Melì, c'hai proprio la faccia da brava ragazza, ispiri fiducia! Vanno a casa sua, si baciano e lui, strada spianata (basta chiedere, che ce vò) "vuoi farlo con me?", Melissa tace e chi tace acconsente.
C'è da dire che la qualità del video non era delle migliori, quindi, spero di aver visto male la scena che sto per raccontare: Melissa e Daniele lo fanno, lui con la delicatezza di un pachiderma, lei che ripete tra sé e sé "io ti amo...io ti amo...io ti amo" e poi ad alta voce "io non ti amo"...scena a rallentatore, lui alza la mano...ed è macchiata di sangue; ma siamo sicuri che non si tratta di un film horror?
In tutta risposta se ne esce con "sei una cretina...ma chi te l'ha chiesto", e, da gentiluomo qual'è, prende e se ne va.
La nonna molto trendy che abita con loro, finisce in un ospizio, e ovviamente la colpa viene data alla madre, che, tra l'altro, è di una idiozia che rasenta il sublime: manca poco che Melissa le dica "ti ucciderò, e sarà una morte violenta" e lei le risponde con "ma che ce l'hai con me?"...ma va?! ma davero?! Certo che sei l'intuito fatto donna eh!
Quindi Melissa, la patata lessa, tutta imbronciata, decide che è ora di masturbarsi con il getto della doccia. Alé, festa, ricchi premi e cotillion, peppeppepppeee!
Da brava bambina per niente peccatrice, dopo si lancia in un monologo scolastico dicendo che le piacerebbe che ci fosse Dio, che ascolta sempre, che sa già tutto e non devi dirgli niente, meglio di un diario, Dio non ti può tradire; ed ecco che da un punto imprecisato della classe viene fuori un "Ma Daniele sì!"...strano, non ho sentito gli applausi.
Passa un pò di tempo e riceve la telefonata di questo demente, che a sto punto è da calcio nelle palle, ma Melissa, imperterrita, decide di rovinarsi la vita di nuovo perché "c'è una sorpresa", ossia un altro ragazzo; così, appena 16enne, Santa Maria Goretti se ne fa due contemporaneamente, perché lei è ribelle e si giustifica con "non so neanche io com'è successo...ad un certo punto mi è scattata una cosa dentro, una rabbia"...ah, tra i gggiovani si chiama così?
Poi, succede una cosa che non capisco: mentre spiega all'amichetta del cuore che, per carità l'orgasmo non l'ha avuto (e quindi non è peccato), l'inquadratura si sofferma sulle unghie, che Melissa si sta accuratamente smangiucchiando; a questo punto, quando l'amica preoccupata per la salute degli artigli della compagna la intima minacciosa "Melissa ti stai massacrando le unghie!", lei risponde con "ti prego" ed una faccia come dire "lo faccio per farmi del male, se mi mangio la pelle intorno alle unghie soffro e rimedio ai miei peccati"...ecco, io voglio sapere che vuol dire, la scena più inutile del cinema dopo Di Caprio che affondava congelato.
E poi NO, NO e ancora NO! Che ci fa Claudio Santamaria in questo film? Mi era piaciuto così tanto in Romanzo Criminale, perché? perché? perchéééé? Che ci fai lì, seduto sulla panchina del museo insieme a quella zoccoletta rossa? Perché si devono guardare in quel modo?! Perché devi fare il pedofilo represso e farti una ragazzina di 16 anni?! Uffa.
Ahem. Tornando a noi, in poche parole, Melissa fa questo ragionamento "mi credono una puttana? bene, allora faccio di tutto per dargli ragione" e diciamo che ci riesce benissimo: mentre è in preda a crisi mistica con musica a tutto volume nelle orecchie, volteggiando tra gli alberi in fiore ad occhi chiusi, riceve una telefonata dall'amico di orgia, viene condotta bendata ("perché sei una puttana e fai quello che dico io") in una specie di cantina, dove stanno ad attendere altri 4 ragazzi.
Bene, quella sera, cari bambini, Melissa sostené 5 esami orali. Chissà che voti avrà preso.
Arriva la parte del sesso virtuale, che viene accennata un po' di minuti prima con la p(I)rla di saggezza "ho scoperto il sesso in chat...non si soffre, si gode e basta", della serie non ci facciamo mancare niente; arriva anche il momento dell'incontro tra l'angioletto e il porco internettomane, casa buia, stanza con tre scatole, tre "travestimenti" diversi, lei deve scegliere quello che la stuzzica di più (finisce a frustate, per chi fosse curioso).
Insomma, dopo l'avventura col pervertito maniaco, torna a casa e scopre che la nonna a cui era tanto affezionata è morta e grazie a questo si ricongiunge magicamente con la madre, che in precedenza l'aveva sgamata leggendo il diario (e, stupore degli stupori, non l'ha corcata di mazzate sulla scatola cranica come arei fatto io, no, abbracci, baci e strette di mano. Bene, brava, bis, complimenti, svelami qual'è il tuo segreto, che balsamo usi etc etc).
Finisce come è iniziato (di schifo?), ossia l'ultimo giorno di scuola: lei è promossa (non si sa per quale grazia divina, visto che ha passato l'anno a fornificare) ma il ragazzino della sua classe che timidamente l'ha sempre osservata da lontano, no, bocciato, ma è contento le stesso perché alla fine sta parlando con lei.
La scena è da disturbo intestinale: lui le dice che è contento perché almeno va all'artistico, lei triste con la boccuccia imbronciata "vai via?" lui che le risponde dandole un quaderno con suoi ritratti, dove di riconoscibile c'è solo la sua bocca (mah, chissà perché...), lei che fa la finta tonta ("finta") "sono io?", lui che gira fogli e fogli di ritratti fermandosi ad una pagina e dicendo "è qui che mi sono innamorato di te".
Ma sei un pervertito pure te, che stai a spià la gente per faje l'autoritratto! Eccheccos'è?!
Il punto più commovente però, è stato quando, nel momento dell'abbraccio, lui si è presentato in tutta la sua ascella pezzata...in quell'istante piangevo (dal ridere?).
A questo punto, scatta la bastardata, perché se vogliamo giocare con i sentimenti degli spettatori che hanno tifato per tutto il tempo per la morte improvvisa di Melissa, basta dirlo e uno si prepara psicologicamente: lei si butta da uno scoglio, il fiato sospeso...muore...muore...muore...macchééé, sta' a nuota'! Ma porc#$&€%£#! Sarebbe stato veramente un tocco di classe che mi avrebbe fatto rivalutare tutto il film (che, per inciso, mi fa rimpiangere Troppo Belli, almeno ho riso).
Insomma, il film finisce davvero (deo gratias) con madre e figlia che si abbracciano sulla tomba della nonna, con sottofondo quell'odiosissima, insopportabile, insostenibile, schifosissima canzone di Elisa (ma pure te, ma chi te l'ha fatto fa' mi domando io...)
Il diabete avanza e la nausea si fa sentire.
E adesso, per la rubrica "Lo sapevate?!": vi ricordate Barbara Alberti? Sì dico a voi, carampane de "La Fattoria", voi sì, inutile che vi guardate attorno dicendo "chi, io?!" ce l'avete scritto in faccia, e per di più al neon, che guardavate La Fattoria. Ecco, adesso, se vi dico che Barbara-Mummia-Alberti è stata una delle sceneggiatrici di Melissa P....non vi fa un po' più schifo il mondo? Eh?
E adesso, per la rubrica "Opinioni":
La voce della stupidità: «il film nn è poi così male...certo, nn è sicuramente 1 film da vedere con i genitori, anzi lo sconsiglio però rispecchia abbastanza la realtà in cui, su x giù, siamo immersi tutti noi adolescenti...è 1 film abbastanza forte... cmq volevodire a ttt quelli ke hanno detto ke è 1 film solo sul sesso ke nn hanno capito niente xke rispecchia le emozioni e le frustazioni di una ragazza ke è palesemente sfruttata dagli uomini xke alla ricerca dell'amore...»
La voce della saggezza: «L'ho noleggiato costretto da amici che volevano vederlo, non lo avrei mai visto perchè immaginavo la pochezza della sceneggiatura e la recitazione da spot pubblicitario di infima categoria. Non sono rimasto affatto deluso. Gli attori (se si eccettua la nonna) recitano malissimo, la madre mette i brividi, la figlia più che una ragazza confusa ricorda per partecipazione e intensità le amebe che si studiano a scuola. Già il libro non è un capolavoro, ma questo film riduce le ambiziose aspirazioni ad una trappoletta per curiosi per fare un po' di soldi presto e senza problemi. Un film girato davvero male, pieno di irritanti ingenuità nella sceneggiatura, non possiamo parlare di opera letteraria massacrata dal momento che non c'era nulla da massacrare...diciamo che il film peggiora pesantemente gli intenti del libro. Attori mediocri e banalità nella descrizione psicologica dei personaggi sono motivi di vanto per questo regista? Su tutti regna sovrana la recitazione pietosa del professore e della madre...i personaggi della sceneggiatura risultano due concetrati di luoghi comuni inarrivabili. Davvero inutile.»
E adesso, per la rubrica "cazzi miei": se domani non mi paleserò, vorrà dire che la connessione che sono riuscita a raccimolare per Milano non funzionerà. Ma non preoccupatevi, sarò sempre con voi, perché mi sentirete imprecare, urlare e maledire da ogni dòve.
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