giovedì, 31 agosto 2006, 10:06
MonicaGellerB ha sentenziato in preda a deliri di onnipotenza, per la serie recensioni, cinema
Ebbene sì; ho visto Troppo Belli non vedo perché non bissare con "Tre Metri Sopra il Cielo".
Qui però c'è bisogno di una premessa: era una sera calda e afosa in quel di Milano, e non sapevo cosa fare se non morire di caldo e lamentarmi perché stavo morendo di caldo; vado dalla mia coinquilina e le dico: "hai niente da farmi leggere, che non sia il giornale dell'Esselunga?" e lei, con leggerezza, mi allunga "Tre Metri Sopra il Cielo"...la guardo con occhi di stupore e con punti di domanda lampeggianti sopra la testa e mi risponde: "Si vabbè, sorvola".
Sorvolo, e leggo.
Ovviamente finisco il libro in 2 ore, ma devo dire che, nel suo genere (ossia libro per adolescenti "Ti Amo di Bene/Ti Lovo") non è scritto male; ovvio è che se mi sono ritrovata ad elemosinare è perché ho letto e riletto tutti i fumetti e i libri dei Peanuts che ho.
Insomma, mi sono attaccata alla prima cosa che ha passato il convento, probabilmente quella sera avrei letto anche il libro di Paris Hilton (no, no e poi no! non lo compro per farci la recensione, mi spiace!).
Certo, l'incipit "Cathia ha il più bel culo d'Europa." non era dei migliori, ma ho una passione per i libri horror.
Torno a casa, e...ehmm...mi procuro il film.
Partiamo subito con la premessa agghiacciante: "questo film è stato realizzato con il contributo del ministero beni e attività culturali direzione generale per il cinema che lo ha riconosciuto film di interesse culturale nazionale"; film di interesse culturale nazionale?! ma in quale vita parallela?!
Poi orrore, parte la voce di un improbabile dj "tunz tunz" che dice: "ecco sìsì proprio lì proprio lì ora non toccarla più, lasciala stare cosi com'è, questa è la tua stazione fm centosèttepuntotrè, Radio Kaos, il resto è rumore bianco". Se lo dici tu, io c'ho capito poco.
Per chi non lo sapesse, "3MSC" (ossia "3 minchioni senza cervello"), è la storia d'amore di Babi e Step (due con nomi così idioti non possono fare altro che stare insieme): lei di famiglia benestante, lui, anche, ma decide che fare il ribelle fa più figo, e tutto è cominciato quando ha picchiato l'amante di sua madre, ma non può dirlo, perché altrimenti il padre lo scopre (ooooh, che cattiva ho sputtanato gran parte del film, mannaggia).
Prima scena: motori truccati che parcheggiano, un tamarrissimo Scamarcio si toglie il casco e tira su di naso come se dovesse sputare da un momento all'altro chissà quale schifezza, si dirige passo svelto verso un tizio, lo guarda con aria "ahò, io so' Scamarcio te chi cazzo sei?" e pppam! parte una testata vera quanto le tette della Ventura.
Due testate. Tre testate. Naso che sanguina.
Di nuovo la voce odiosa tunz tunz, che accompagna l'inquadratura della ruota di Scamarcio (quella della moto, non l'unica che ha nel cervello): "bpm, bits per miniut, battiti al minuto, senza suosta, tieni il ritmo, la puntina scorre sulla traccia, jungle, 170 bpm, techno, 140 bpm, house 120 bpm, quello che preferisco sta tra i 60 e i 90 (gradi?), quello che devi sempre fermarti ad ascoltare, quello che ti da il ritmo e ti fa girare la testa se sale a 120, il battito su cui si basano tutti i battiti del mondo...il bpm del cuòòòre, ascoltalo fruatèllo è la tua traccia personale, non smettere mai di ballarci sopra, a volte stagli dietro, altre volte avanti, ma non smettere mai di suonare nuovi suoni, campionare nuovi bit, nuovi rombi di motore da mixare con i suoni del Kaos che ti senti dentro. Ridi fruatèllo, fm centosèttepuntotrè, Radio Kaos, il tuo bpm".
Ora con tutto il cuore, dopo sto mucchio di schifezze, ma vaffanculo va! Non c'ho capito una cippa lippa, ma vedi di fumarti le canne e startene zitto, parlare davanti ad un microfono ti fa male! (cioè, non ci stai per niente dentro, sei in botta).
Nel momento magggico in cui Step si accorge della bellezza folgorante di Babi, tunz tunz se ne esce con una perla di saggezza che non condividere con voi mi sa tanto di egoismo: "bisogna stare molto atténti a quello che ci circonda, perché a volte improvvisamente, qualcosa ZUCCHERA la nostra giornata"...zucchera la nostra giornata?! Se uno mi dicesse "sai, zuccheri la mia giornata" gli risponderei dicendo "curati" e porgendogli una dose di insulina. Ma per sul serio.
Dopo neanche 10 minuti lo spettatore si accorge che Step non si toglierà mai quel cavolo di giubbotto di pelle, che fa molto ribelle (che fa molto rima), e sento da qua che puzza di fumo e alcol; che schifo Step, lavati.
Sempre dopo pochi minuti, lo spettatore intelligente si rende conto che l'attrice ha un'espressività che è un misto tra Nicoletta Braschi, Monica Bellucci, Manuela Arcuri e un tapiro, ed un accento visibilmente straniero che, non si sa perché, nessuno si è preoccupato di doppiare.
Il cialtrone e la spocchiosa si incontrano ad una festa, dove lui si è imbucato con i suoi compari, che appena arrivati spaccano tutto, manco fosse entrato "Attela e i bbbabbbari"; in questo modo si incontrano anche Pallina, l'amica del cuore di Babi, e Pollo, l'amico del cuore di Step, che, ve lo dico fin da subito, si metteranno insieme e lui morirà. Fine della plot secondaria. (uno che si chiama "Pollo" non merita certo di vivere; una che si chiama "Pallina" merita di stare con uno che si chiama "Pollo" e che poi muore).
(Minuto 22. Incredibile: Step senza giubbotto di pelle, ma vista la maglietta, che si terrà per tutto il film, poteva tenerselo)
Lo scempio continua con Babi e Step che si odiano, Pollo e Pallina (oddio cosa sto scrivendo) che si amano, Pallina che si mette nei guai, Babi che deve pararle il culo; Babi che si ritrova a fare una corsa in moto contro Step e la sua ragazza, che gentilmente, una volta messo il casco stile "Fast and Furious", le porge il dito medio. Io le avrei risposto con un gesto tipico maschile, ma è troppo, troppo volgare per essere raccontato.
Dopo le corse in moto, arriva la "pula", Babi scappa con Step, Step fa nascondere Babi dietro ad un muretto, ma, ahimé, cade nel letame; Step le dice di spogliarsi ("lo sai che hai proprio un bel culo?" "stttrooonzo maniacò!") e le dà il famoso giubbotto puzzolente.
Step accompagna Babi a casa, Step si mette a slinguazzarle il collo (il tutto condito con musichetta gnégné e mia faccia schifata) una volta finito Babi allunga la boccuccia per farsi baciare, ma lui PICCHE: "Ah Babi Babi...dici che sono uno stronzo un maniaco e poi vuoi farti baciare?". Applausi e ovazione a scena aperta per Scamarcio, lancio di reggiseni e peluches (Hip Hip Hurrà!).
Ed eccola finalmente: la scena in discoteca.
Il cambiamento di scena è talmente brusco che mi son presa paura per la musica "pam pam" che è andata in filodiffusione dal cranio ai talloni; ed è proprio in questo scenario che Step e Babi finalmente si scambiano fluidi corporei salivari, si incontrano in mezzo alla pista, la musica per un attimo si blocca, gli uccellini cantano e la Juve è ancora in serie A; Step la conduce in un luogo segreto, con una sola lampadina che oscilla e crea effetti di luce che ti viene da dire "ma #$&€%£#!" spegni sto coso!" e, non contenti, la telecamera fa girotondo intorno a loro, così, oltre agli occhi incrociati, ti gira pure la testa, e fai fatica a seguire la scena (come se me ne fregasse qualcosa).
Per la cronaca, Babi torna a casa e si prende uno schiaffo a sorpresa dalla madre isterica, talmente forte e ad effetto che mi sono toccata la guancia.
A proposito, parliamo dei genitori: lei è una rompiballe di prima categoria, peserà si e no 40 kg compresi gli orecchini, cammina "col culo ritto" (come si dice dalle mie parti) e in punta di piedi, psicopatica nei movimenti e nel modo di parlare; lui è il classico marito succube, un pò bambacione, che ad un certo punto viene costretto dalla moglie a rintracciare Step.
Lo trova, e, come da copione, fanno amicizia.
E via poi una sfilza di luoghi comuni e scene tipo: la pomiciata in piscina, la pomiciata in riva al mare, la fuga d'amore con tanto di sgamo, e stupore dello stupore, la prima volta in una casa al mare, quella che lei vorrebbe, la casa dei suoi sogni. Ho la nausea.
Insomma, per farla breve, finisce che litigano, scene di isteria collettiva accompagnate da "Sere Nere" di Tiziano Ferro, pianti e schiaffi, lui sotto la pioggia battente che la guarda andare via con un altro ragazzo e che in preda a crisi mistica poi se ne va, e si ricongiunge col fratello che credeva fosse diverso da lui, ma in realtà sono la stessa cosa: due debosciati.
Finisce con "tunz tunz" che recita così:
"E tuotto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia, nessuna è andata persa, tutte sono state vissute, e tutte, in un modo o nell'altro, servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicati, sei quello che sei, e non c'è niente di meglio al mondo. Pause, rewind, play e ancora e ancora e ancora non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare, a mettere i suoni per riempire il caos che hai dentro, e se scenderà una lacrima quando li ascolti, beh, non avere paura, è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita"
Se trovo il tizio che ha fatto "la voce" lo uccido con le mie mani e sbattendogli la testa nel muro gli dico "lo senti questo rumore?!"
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