...come disse una volta un mio professore di matematica guardando un mio compito.
Durante zapping selvaggio e spudorato, capito sull'odiosa Mtv e cattura la mia attenzione un inedito accento inglese (un programma inglese su Mtv?) appartenente ad un soggetto che definire ridicolo è dire poco.
Questo uomo, deperito, bianco come un cadavere, pettinato coi petardi, con due orecchie degne di una Champions League, un giaccone di almeno 3 taglie più grande, si muoveva come un 15enne sotto acido, si sporgeva verso la telecamera, durante inquadrature "ggiovani", come per dire "yo, bro', in the mothafuckin' club".
Insomma, una cosa tristissima, giuro.
Ancora non avevo capito l'utilità sociale di questo apoplettico, che si aggirava minaccioso come un criceto per le strade di una classica periferia inglese, quando ecco che si avvicina ad una macchina un pò scassata.
Allora l'ameba comincia ad accanirsi e dire "guardate qua il paraurti"...si va bene, non che fosse sto gran paraurti, ma perché cercare di spaccarlo per rendere la cosa più tragica?
E continuava a girare intorno alla macchina dicendo quanto faceva schifo...l'espressione che ha usato è stata "this car is ssssooooo stupid"...non pensavo che "stupida" fosse un aggettivo adatto ad una macchina, ma, fatto sta.
Sapevo cosa stava per succedere, ma non volevo crederci: Pimp My Ride UK. Un programma talmente brutto che ti costringe a piangere e supplicare di vedere la versione originale (che comunque a me piace) per trovare la pace dei sensi, e, stupore e sgomento, ti fa rivalutare Pimp My Wheel con i Giddivvì, che saranno pure stupidi come macachi, ma almeno in quel contesto hanno un senso.
Ma passiamo al capolavoro che viene fuori grazie al grande impegno di un gruppo di debosciati, tra cui anche una donna con dei capelli bicolore biondo (ma che in realtà è bianco) e rosa sbiadito: da una Nissan rossa, che probabilmente ha la mia età, viene fuori una macchina verde fosforescente, con strisce dorate sulle fiancate.
I vetri? Gialli.
I sedili? Gialli (un giallo che urta), tappezzati con una fantasia di palme, che riprendono (perchè siamo di classe e vogliamo strafare) la fantasia dell'interno delle portiere; da sotto i sedili viene fuori una strana luce rossa, e nei sedili posteriori, un set di bongo...mi pare ovvio no?
Sempre presenti i classici monitor dietro ai sedili anteriori, collegati ad una consolle "così puoi giocare a poker" (...)...certo; cerchioni di classe con un Jack (delle carte) disegnato al centro ("because you're the Jack!"....eh?!?!)
La bauliera è sempre il posto che riserva maggiori sorprese: impianto stereo degno di una discoteca ("per un suono davvero potente"), graffiti, un giradischi mobile e in regalo, udite, udite, un tavolo per massaggi.
Ci mancava solo che arrivassero Mastrota e Rossetti con pentole e materassi ed aveva la dote al completo, pronto per sposarsi.
Ovviamente, questa è tutta una pacchianata ispirata alla Giamaica, ma erano talmente convinti di aver fatto un bel lavoro, che da un momento all'altro mi aspettavo gli regalassero un rifornimento a vita di marijuana.
Ciliegina sulla torta: "I'm outta here...peace".
