Dopo i Queen e Davide Bowie, dopo Nick Cave e Kylie Minogue, dopo Sting ed Eric Clapton, dopo Sti e Cazzi, ecco la collaborazione del secolo: Umberto Tozzi e Marco Masini, “Come si fa” (e me lo chiedo pure io).
La canzone fa schifo, ma questo è un giudizio personale, c’è una frase però che mi ha lasciata un po’ perplessa, e, grazie ai potenti strumenti in mio possesso, posso addirittura (clap clap) postare quei pochi secondi di pura poesia in musica.
Vi capisco, mi domando anch’io come facciano a non darvela, ma non disperatevi, presto Lucarelli si occuperà di questo nuovo mistero d’Italia (secondo solo a: come mai Mike Bongiorno è ancora vivo?).
Bacco Perbacco, non piangere salame dai capelli verde rame,
Perché bailando sul mio ventre puoi chinarti per raccogliere il mio seme
E ci vuole un po’ di pushing pushing, quando il sole va il sole va giù
Se viene testa vuol dire che basta, lasciamoci
Visto mai visto mai, che mi sospiri di più
E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po’
Godo della stima dei miei simili e per quanto sia nostalgico non sono mai stato da Paolo Limiti
Il fatto è che tu sai cosa cerco, collo spalle e mento
E una vecchia bretone con un cappello e un ombrello di carta di riso e canna di bambù
Forse perché radioestensioni riattivano inconsapevoli propulsioni
Volando intorno alla tradizione, come un colombo intorno a un pallone
E pazza pazza pazza su una terrazza, porta porta portami una farfalla
E’ una farfalla che muore sbattendo le ali
Noi due respirando lo stesso momento, poi fare l’amore qua e là
Apri la porta a un guerriero di carta igienica e dammi il tuo vino leggero
Nel comodino c’è una mina e tonsille da 6000 Watt
Da quando Senna non corre più, da quando Baggio non gioca più
Su di noi, nemmeno una nuvola, su di noi, l’amore è una favola
Dimmi dell’India, hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola?
Batte forte il cuore, terzo piano in ascensore
E salirò salirò, fino a quando sarò solamente un punto lontano, pompa, pompa, pompa, pompa...
