
Avevo intenzione di documentarmi sulla storia Tatangelo-D’Alessio, un problema che ha colpito tutti noi da vicino, qualcosa che ci fa stare davvero male e che ci rende ansiosi; il tradimento di un uomo, che canta e narra storie d’amore struggenti, che predica la fedeltà e l’amore eterno, ma intanto si spupazza la cantante ventenne, quella che a Sanremo cantava proprio una sua canzone: “essere una donna, non vuol dire solo riempire una minigonna” ma intanto la minigonna gliela riempiva lui.
Una canzone magnifica, una performance da cantante consumata, un look sobrio con una minigonna ascellare e le tette in bella vista, un testo sublime, con rime del calibro di pane-cane, gatto-esatto e una frangetta chilometrica che ricorda vagamente uno di quei cani che fai fatica a distinguere dov’è la testa e dov’è la coda.
Purtroppo sono stata bloccata da dei problemi tecnici.
