giovedì, 14 dicembre 2006, 11:14
MonicaGellerB ha sentenziato in preda a deliri di onnipotenza, per la serie il toscano questo sconosciuto

Tempo fa scrissi un post su vocaboli ed espressioni toscane.

Mi permetto un aggiornamento, mi sono venute in mente altre cose in questi giorni, evidentemente questo argomento subirà periodici aggiornamenti, quindi creerò una categoria a parte, perché sono pignola e se mi vengono in mente altre cose devo scriverlo, maremma maiala.
Forse alcuni di questi fanno parte della lingua italiana, ma fatto sta, io li sento dire solo in Toscana.

Il primo è un verbo, diacere”, che vuol dire giacere, in poche parole, stattene a letto; “vuoi stare a diace’?” o “ti voi mette’ a diace’?” sono le classiche domande che ti fanno quando ti senti male. 

Il secondo termine è presente anche sul De Mauro, il che mi fa pensare che sia vagamente italiano, ma con il significato di “qualcuno quieto e silenzioso”; il termine “chiotto” da queste parti però è sempre stato inteso come “raggomitolarsi sotto le coperte”.
“Stai chiotta chiotta sotto le coperte” me lo diceva sempre mia madre da piccola, e puntualmente mi intrappolava sotto le coperte.

Granata, o grenata.
Ne esistono due versioni, dalle mie parti si usa la seconda, che sarebbe la scopa, quella che serve per spazzare per terra e che, fateci caso, gli uomini non sanno usare, o se lo sanno fare, alla fine non sanno raccogliere lo sporco. E' un assioma.

Spengere, che non è un termine dialettale, ma se vogliamo un errore grammaticale; "noi" non usiamo "spegnere" perché ci fa fatica, spengere scivola meglio.
 
Ruzzare, scherzare; "smettila di ruzza".

Bazza. Il De Mauro specifica che si tratta di mento "prominente e aguzzo" ma da noi è semplicemente il mento.

Diaccio, Il freddo.

Fettunta, ossia la bruschetta.

Fare forca, fare chiodo o fare sega. Credo che sia un'espressione che cambia da paese a paese, non semplicemente da regione a regione, che sarebbe "i tuoi sanno che sei a scuola ma in realtà stai mangiando un panino con la porchetta in piazzetta". Tutti abbiamo fatto forca, poi ci sono quelli che non sanno mentire e che quando tornano a casa dicono alla madre "mamma, ho fatto forca, firmami la giustificazione va"; questo prima dei 18 anni, perché raggiunta la maggiore età ero capace di entrare alle 10 e uscire alle 11.

Portare a cavacecio. Portare qualcuno sulle spalle, a cavalluccio.

Nicchera, e nini. Mia madre, che ve lo dico a fare, mi chiama spesso "nicchera", che non vuol dire niente, almeno per quanto ne so, è solo un modo affettuoso di rivolgersi ad una persona. Questo dalle mie parti, magari a 20 metri di distanza vuol dire "testa di cazzo" ed in quel caso è meglio che mia madre non me lo dica in pubblico. Nini è la stessa cosa, ma non è plurale, è maschile: è un appellativo affettuoso, si usa spesso con i bambini, ma se si dice "oh nini" può essere inteso anche così "oh nini, m'ha rotto i coglioni". Ecco, ho reso più o meno l'idea.

State sintonizzati.

Permalink * commenti (29)
Commenti
#1    14 Dicembre 2006 - 11:30
 
spengere lo sento spesso anche io... o forse mi sembra spesso solo perchè ci faccio sempre caso e non lo sopporto! :)

dalle mie parti poi, la sega a scuola si dice "filone", e quindi "fare filone"
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#2    14 Dicembre 2006 - 11:37
 
Mary.Ann, ma "spengere" scivola bene, è fluido! ^^
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#3    14 Dicembre 2006 - 11:54
 
Da me si dice "fare brucia"
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#4    14 Dicembre 2006 - 12:02
 
La bazza,dalle mie parti si dice la barza,ma siamo lì.Le altre pparole sono usate anche qui :)
Ricordo i primi tempi qui in toscana,una mia amica mi fa"Rosi ci si vede ai tocco!" e io perplessa le risposi di si ma ignoravo il significato
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#5    14 Dicembre 2006 - 12:06
 
Già! IL TOCCO!
Me ne sono dimenticata, cazzo...
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#6    14 Dicembre 2006 - 12:07
 
E' in edizione super limitata :-D
CIAO!!!
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#7    14 Dicembre 2006 - 12:10
 
E vogliamo parlare della mia suocera
che alzandosi da tavola mi faceva "voi state a fare i' chilo ,io vo a rigovernare" e lì sempre più perplessa guardavo il mio lui che se la rideva.
Ma rigovernare cosa,pensavo dentro di me,mica c' ha degli animali e poi fare i'chilo?????
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#8    14 Dicembre 2006 - 12:11
 
A casa mia si dice che il mio cane "fa 'i chilo" a letto dopo aver mangiato.

E "rigovernare", vero, mi son dimenticata pure quello, uffa
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#9    14 Dicembre 2006 - 12:14
 
Che bello, mi state facendo commuovere!
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#10    14 Dicembre 2006 - 12:14
 
cioè, lo fareste se io fossi portata...
insomma, tipo commuovere, ma senza troppi sentimentalismi...
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#11    14 Dicembre 2006 - 12:17
 
Dafne capiti a fagiolo:sei stata una grande sulla discussione di Gigi D'alessio,condivido in tutto :)
Su ora dicci qualche termine delle tue parti :)
Monica scusa l' OT
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#12    14 Dicembre 2006 - 12:18
 
Monica me n' è venuta in mente un altra:A te t' ha dato di barta i' cervello! O dare di barta,oppure "i' male unn'è i' bere ma i' ribere
Vabbè basta ora eh :)
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#13    14 Dicembre 2006 - 12:30
 
Grazie Rosi!
Dalle mia parti si usano molti termini che ha postato Monica.
Non mi viene in mente altro che non sia un tantino grezzo...
Per esempio, voi sapete cos'è il 5 e 5?
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#14    14 Dicembre 2006 - 12:31
 
E il detto "tutti i gusti son gusti...disse quello che andava a battere il culo sugli scogli"?
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#15    14 Dicembre 2006 - 12:46
 
"mi fà pillone" dovrebbe essere una cosa tipo mi fà venire un peso sullo stomaco... mai sentita? :)
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#16    14 Dicembre 2006 - 13:04
 
...mmm, altri modi di dire sono: "e ci stai gobbo!", "cencio dice male di straccio", "ce n'era un altro a Lucca!"...
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#17    14 Dicembre 2006 - 13:41
 
@Dafne "5 e 5"? O_O

@Rosi "A te t' ha dato di barta i' cervello", è vero, si usa...

@Monicanta, mi fa pilloni, certo che l'ho sentita :P sia in senso metaforico che in senso letterale.
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#18    14 Dicembre 2006 - 13:52
 
La cecina, la torta di ceci insomma!!
Da me si dice 5 e 5!
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#19    14 Dicembre 2006 - 13:56
 
carissima mi sto' facendo una cultura, ma non ti pago eh!
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#20    14 Dicembre 2006 - 15:34
 
Diaccio si usa anche a Genova.
Mentre quando non si andava a scuola si dice che si "bossa" voce del verbo "bossare", chi bossa è un "bossatore".

Angel
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#21    14 Dicembre 2006 - 16:23
 
Quandi da piccola andavo da mia cugina in Toscana, diceva a sua figlia : O Stefania, "tu ne tocchi" che significava che le avrebbe buscate e poi anche :"Tu sei pesa" come a dire sei insopportabile. A me pareva che parlasse chissa' quale lingua!
pat
utente anonimo

#22    14 Dicembre 2006 - 16:32
 
Da me si dice "far berna".
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#23    14 Dicembre 2006 - 19:05
 
ho scoperto il "portami a cavacecio" in Inghilterra. Una ragazza diceva: "prendimi a cavacecio, prendimi a cavacecio!"...

Io ovviamente non ho capito. Ihihih, ho realizzato la cosa solo quando mi è saltata addosso! :D

Meno male che era alta ma leggerina. :P
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#24    14 Dicembre 2006 - 21:07
 
Allora Monica spengere7spegnere per me sta diventando un ossessione, due mie amiche irpine la scorsa settimana mi hanno deriso perchè ovviamente io uso "spengere" sostenendo che il termine corretto fosse "spegnere". Le ho sfanculate mostrando i dizionari che riportano "spengere" come termine corretto e facendo una ricerca etimologica: deriva dal termine latino "expingere", quindi "spengere" ha una sua logica. Sostengono che in tutte le scuole si insegni "spegnere", giusto nella loro!
Come se non bastasse oggi a "L'eredità" hanno fatto una domanda in cui si dimostrava che entrambi i termini sono corretti. Persino gli autori Rai lo sanno!
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#25    14 Dicembre 2006 - 21:12
 
A Pisa centro e zone a ridosso non si dice "ho fatto forca/ chiodo/ sega" ma "ho buaato". Poi c'è la variante atavica dei mie genitori che è "ho salato".
@Dafne
del 5x5 io lo sapevo, pare che in terra labronica non si dica "cecina" per non confonderlo con "Cecina" (la località).

Io vorrei approfondire il modo di indicare l'ora, solo a casa mia le 9:50 sono indicate come "dieci all'una" e non "L'una meno dieci?". A me pare più logico dire quanto manca a quello che ancora non c'è piuttosto che indicare quello che non c'è e poi sminuirsi.
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#26    14 Dicembre 2006 - 21:16
 
Oz, anch'io dico "dieci all'una", anzi, al tocco...usano tutti l'altro modo che io personalmente trovo assurdo O_O
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#27    14 Dicembre 2006 - 21:30
 
Meno male Monica, a furia di frequentare "forestieri" comincio a dubitare della mia "madrelingua", urge una settimana di villeggiatura nel puro padule pisano.
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#28    15 Dicembre 2006 - 00:30
 
@duigi
Non sapevo di questa cosa di cecina/Cecina!
E' interessante...anche se risulta un po' difficile sbagliarsi, considerato che l'accento è diverso.
Il nome 5 e 5 sembra sia nato dal fatto che un tempo il pane con la cecina costava 10 lire, 5 per il pane e 5 per la cecina. O almeno così mi hanno raccontato....
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#29    15 Dicembre 2006 - 21:38
 
@Dafne
interessante anche questa teeoria...
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